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Nei pressi della chiesa parrocchiale, costeggiando la bealera,o percorrendo
la strada da via Rivera fino alla via Grosso, restano le deboli tracce
di un antico ricetto. Il ricetto era una struttura difensiva della collettività,
durante il medioevo la popolazione era soggetta a guerre locali, per
il passaggio sul territorio di eserciti,
i quali non esitavano a depredare e a saccheggiare.
Così per ordine del Principe Giacomo dAcaia nel 1342 venne
eretto un ricetto in cui riparare persone,animali e altre cose in pericolo
di guerra.
Il ricetto era costituito da una cinta di mura con fossati e due porte,
allinterno era attraversato da una strada principale e la stessa
veniva tagliata da altre tre strade traverse. Le mura cingevano uno
spazio di circa 14.000 mq, allinterno, le celle abitative contenevano
75 fuochi, cioè 375 abitanti. Tutte le abitazioni furono distrutte
in un incendio nel 1391 e successivamente ricostruite nella stessa maniera.
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